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5 mosse per fare carriera

15 August 2018
a cura della Redazione
Con la sua determinazione il creatore di Google Earth, John Hanke, ha portato il suo team alle stelle. Dalla sua storia emergono alcune linee guida, applicabili ogni giorno, da tutti noi.
5 mosse per fare carriera

Anche per chi non ama la tecnologia l’arrivo di Google Earth è stata una rivelazione. E il suo “compare”, Google Maps, è ancora più incredibile. Grazie a lui non abbiamo più bisogno di chiedere indicazioni al passante di turno.
Tutto è iniziato con un paio di fuggitivi dell’azienda di software 3-D chiamata Silicon Graphics che nel 2000 hanno mostrato all’imprenditore John Hanke una demo animata che partiva da un’immagine satellitare e zoomava fino alle strade di Denver. Quell’incontro è iniziato con l’ipotesi di creare un videogame ed è finito con la decisione di produrre una mappa in 3D del mondo con cui chiunque e dovunque potesse interagire.

1. Trasforma il sogno in realtà

“L’idea di una mappa 3D del mondo una volta era fantascienza, ma come tale faceva già parte della nostra immaginazione”, dice Hanke. Ecco perché quando John ha visto la dimostrazione ha capito subito che sarebbe piaciuta agli utenti. “Avere successo significa cogliere l’opportunità giusta”, dice. “Ma assicurati che ne valga la pena. Trova qualcosa che sembra basti poco per trasformarla in realtà, per merito tuo o di altri.”

2. Sfrutta la competizione

In un team la diversità di caratteri e di talenti è la chiave del successo ma spesso porta anche a molti conflitti. “Se devi rendere reale un’idea non basta avere persone geniali al tuo servizio ”, dice Hanke. La sua tattica è quella di mettere sempre al centro l’obiettivo. Le persone di talento sono motivate da obiettivi ambiziosi. Ma non obbligare il tuo team a scendere a compromessi. Fai in modo che competano gli uni con gli altri e poi sviluppa insieme a loro le loro idee finché non emergono le migliori.

3. Impara da tutto

Hanke trae insegnamento da tutto quello che fa, non solo dai successi. Il suo è un segno di autoconsapevolezza che cerca anche negli altri. I fallimenti sono difficili da accettare: tendiamo ad associarli ai successi per trasformarli in ricordi positivi, ma questo non ci aiuta a migliorare. Il trucco è ricordarsi che il fallimento non è per forza sbagliato. Se stai provando qualcosa di nuovo e significativo è normale fare errori.

4. Mostra la tua passione

Hanke è alla ricerca di persone che si entusiasmano per i progetti su cui lavorano, aiuta a generare idee per migliorare il team. Guardando il curriculum degli aspiranti collaboratori Hanke apprezza molto se a un certo punto nella vita queste persone si sono messe in proprio, fosse anche solo per pagarsi la retta dell’università. “Le iniziative di questo tipo sono indicative del carattere, dell’intelligenza e della capacità di risolvere creativamente i problemi. E per me queste caratteristiche sono fondamentali.”

5. Trova la motivazione

Per motivare il team stabilisci degli obiettivi che vadano oltre i profitti. Google Earth ha trovato questo genere di motivazione nel 2005, quando il team ha lavorato giorno e notte per realizzare le immagini di New Orleans dopo l’uragano Katrina in modo che la gente potesse controllare la sua casa in remoto. Il professore di Harvard Michael Beer sostiene che questo genere di motivazione può essere legata al concetto di qualità e di servizio. Se sono autentiche e se i leader per primi ci credono porteranno il team al successo.

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