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CHI ESPLODE SUBITO (E CHI NO)

21 aprile 2010
Una ricerca traccia l'identikit del maschio con problemi di eiaculazione precoce in Italia e in Europa: ecco risultati e... possibili soluzioni
CHI ESPLODE SUBITO (E CHI NO)

Chi esplode subito (e chi no)

Il problema secondo luiTra i 31 e i 40 anni, di solito coinvolto in una relazione stabile o comunque di lunga durata (76% dei casi), afflitto dal problema sin dalle prime esperienze sessuali (46%) o comunque da almeno 9 anni: è l'identikit del maschio italiano con problemi di eiaculazione precoce. Il ritratto emerge dalla "PE Confidential Survey", indagine condotta da Gfk Eurisko e presentata in occasione del XXV Congresso dell'European Association of Urology per fotografare il disturbo in 9 Paesi europei coinvolgendo 4.500 soggetti tra uomini e relative partner. "Nel 60% dei casi il disturbo rende insoddisfacente la vita sessuale del maschio italiano più che per gli uomini di altri paesi d'Europa", commenta i risultati della ricerca il professor Emmanuele A. Jannini, coordinatore della Commissione scientifica della Siams (Società italiana di andrologia e medicina della sessualità). "E questo non in una logica egoistica ma per una grande attenzione nei confronti della partner, al punto che in Italia è l'uomo il più preoccupato (il 55% contro il 29%) non solo della soddisfazione sessuale di entrambi ma anche della stabilità stessa della coppia ". Il problema secondo leiSempre secondo la "PE Confidential Survey", le compagne dei maschi italiani con problemi di eiaculazione precoce, pur accomunate dal fatto di fare meno sesso di quanto vorrebbero, sono da un lato le meno frustrate d'Europa durante l'attività sessuale (28%, contro ad esempio il 53% delle inglesi), ma dall'altro sono anche quelle che si sentono meno in colpa rispetto alla situazione vissuta dal partner (8%, contro il 22% delle inglesi e il 25% delle francesi). E comunque il 72% di loro non ha mai affrontato l'argomento con nessuno, né amiche né medici specialisti.Le soluzioniIl maschio italiano è quello che cerca di saperne di più sul disturbo di cui soffre (65%, contro ad esempio il 39% degli svedesi e il 37% degli inglesi), ricavando informazioni soprattutto da Internet (54%), dalla Tv (12%) e da giornali e riviste (9%). E per i 4 milioni di uomini afflitti in Italia dalla "fretta in amore" un valido aiuto per conoscere meglio il problema, trovando spesso un efficace soluzione, può arrivare dal sito www.eiaculazioneprecocestop.it messo a punto proprio dalla Società italiana di andrologia e medicina sessuale, che anche quest'anno promuoverà l'iniziativa "EP Days" per la prevenzione e la cura dell'eiaculazione precoce. "A partire dal 24 maggio e per tre giorni", spiega il professor Jannini, "sarà possibile prenotare una visita gratuita con uno specialista per affrontare finalmente il problema e cercare di impostare la migliore terapia".

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